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Giugno 2010 “Chi dimora nel riparo dell'Altissimo, riposa all'ombra dell'Onnipotente. Io dico all'Eterno: «Tu sei il mio rifugio e la mia fortezza, il mio DIO, in cui confido»”. (Salmo 91, 1-2)
Questi versetti descrivono la nostra attitudine davanti alla crescente opposizione della comunità internazionale verso Israele. Tutto questo si aggiunge alla minaccia nucleare da parte dell’Iran e al riarmo del confine libanese e siriano. Nonostante ciò, Dio sta ancora portando avanti il Suo piano di pace per tutto il Medio Oriente: il Vangelo! Inoltre sappiamo che i confini costruiti da mano d’uomo attorno ad Israele (creati meno di un secolo fa dalle potenze europee), grazie al Signore, saranno un giorno pacificamente unificati nelle Sue vie di santità (vedi Isaia 19).
Celebrando la festa di Shavuot (Pentecoste o Festa delle Settimane) La terrazza della nostra congregazione ha accolto più di 200 persone la sera della festa di Shavuot. I bambini hanno inaugurato la serata con una festosa sfilata, agitando covoni di grano e portando ceste piene di frutta. Insieme abbiamo lodato Dio, danzato e ascoltato un messaggio sul significato della festa. Come vuole la tradizione, abbiamo letto tutto il libro di Ruth, drammatizzandolo con uno spettacolo teatrale per dare vita a questa bella storia. Ciascuno ha avuto l’opportunità di presentare, simbolicamente nelle ceste, le proprie primizie e ringraziare Dio per le Sue benedizioni. Per qualcuno si è trattato di un nuovo lavoro, di un bambino appena nato, di un dono speciale o una benedizione da parte del Signore... Erano presenti molti familiari e amici non-credenti che hanno sentito il messaggio della bontà e della salvezza di Dio Per favore, ricordateli nelle vostre preghiere.
Salendo a Gerusalemme Shavuot è una delle tre feste annuali in cui, ai tempi della Bibbia, i figli di Israele erano soliti andare a Gerusalemme per celebrare e portare le loro offerte al tempio. Millenovecentottanta anni fa, quando i primi credenti in Gesù erano riuniti a Gerusalemme per celebrare la festa di Shavuot, lo Spirito Santo discese su di loro. Ogni anno, credenti messianici provenienti da ogni congregazione d’Israele si riuniscono a Yad Hashmona (insediamento messianico vicino a Gerusalemme) per lodare e adorare Dio con canti e danze, per pregare per la nostra nazione e la nostra congregazione. Anche quest'anno il nostro gruppo giovanile di danza ha partecipato al programma e dopo, con un autobus noleggiato, abbiamo continuato visitando diversi siti intorno a Gerusalemme con Tony come guida. Abbiamo avuto un tempo speciale di preghiera al Kotel (Muro del Pianto del Tempio), vicino a dove era situato il tempio del Signore dichiarando che le primizie che noi stessi, in quanto credenti messianici rappresentiamo, diventeranno un grande raccolto come promesso nelle Scritture.
Il faro, evangelizzare attraverso il caffè-house Questo mese abbiamo rinnovato le attività del ministero di evangelizzazione del nostro caffè-house.Questa campagna evangelistica chiamato "il faro" è nuovamente aperta ogni 2 settimane, al sabato sera, sulla terrazza della nostra congregazione. Le persone sono invitate a venire e ad ascoltare su Gesù e sulla nostra fede in un ambiente aperto e amichevole, con buona musica, ottimo humus, caffè fresco e limonata fatta in casa.
Alcuni dati sulla popolazione in Israele: Oggi, lo stato di Israele conta 7.587.000 abitanti, 75,5 % sono ebrei, 20,4% sono arabi, e 4.1 sono "altri". La popolazione è aumentata dell’1,8% nel 2009. Hanno contribuito alla crescita 159.000 nascite e16.000 immigrazioni. Il 30 % della popolazione israeliana è sotto i 14 anni (contro il 17% in media dei paesi occidentali), e solo il 10% ha più di 65 anni (15% nei paesi occidentali). Oggi, il 70% della popolazione ebraica israeliana è nata in Israele, nel 1948 era solo del 35%.
Arte nella fede: "La Via, la Verità e la Vita" Testimonianza di un adolescente "Ho 17 anni e ho scelto arte come materia principale nella scuola superiore. All'inizio di quest'anno, che è l’ultimo, l'insegnante ci ha chiesto di elaborare nuove idee per il progetto finale. Sapevo fin dall'inizio di voler collegare il mio lavoro con Dio, perché Egli è la cosa più importante nella mia vita, e io non potevo lasciarLo fuori dal progetto. Dopo molte riflessioni e preghiere ho deciso di mostrare attraverso il mio lavoro il legame tra Dio e gli uomini. Ho disegnato tre incontri con Dio, tratti dall’Antico Testamento, quando Dio incontro tre individui specifici: 1. Abramo e i tre visitatori. 2. Giacobbe mentre lotta con l'angelo. 3. Mosè e il roveto ardente. Inoltre ho disegnato un quadro tratto dal Nuovo Testamento: Gesù sulla croce.
Ai tempi della Bibbia, Dio non aveva un rapporto personale con ciascuno, ma solo con i capi e con i profeti. Dopo che Gesù è venuto al mondo come Messia e Figlio di Dio, crocifisso e morto, ogni persona adesso ha la possibilità di avere un rapporto personale con Dio per mezzo di Gesù e del Suo Santo Spirito. Questo è ciò che ho voluto mostrare attraverso il mio lavoro. Dio ha creato l'opportunità per me affinché parlassi della mia fede con i miei insegnanti e gli altri ragazzi della mia scuola. Dio mi ha aiutato durante i momenti difficili che ho passato mentre creavo questo quadro e Lo ringrazio. La mia opera d'arte è stata presentata in una mostra con il resto delle opere fatte dalla classe. Nel buio di questo mondo e dei soggetti deprimenti che i miei compagni hanno scelto di rappresentare nelle loro opere, il mio bel lavoro colorato era splendente come una stella. Mi sono reso conto che la luce di Dio brillava attraverso di me e così l’ho seminata attraverso il mio lavoro.
Rendiamo grazie al Signore per:
Richieste di preghiere:
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Marzo 2010 Shalom carissimi Amici, Avendo appena celebrato la Pasqua, ancora una volta ci siamo ricordati della miracolosa liberazione del Dio dei nostri padri dalla schiavitù d'Egitto. In quei giorni, ogni famiglia israelita applicò il sangue dell'agnello sugli stipiti della propria casa e l'angelo della morte passò oltre, risparmiandola dalla morte. Oggi, applichiamo il sangue di Yeshua, Gesù, il nostro Messia, come sacrificio, sugli stipiti delle porte del nostro cuore poiché Lui è diventato il nostro agnello pasquale (I Co. 5, 6-7) liberandoci dalla schiavitù del peccato e dalla morte spirituale. Che Dio misericordioso e meraviglioso serviamo! Purim e le minacce di distruzione Circa un mese fa abbiamo celebrato un'altra festa che ci ricorda la fedeltà di Dio nel salvare e liberare il Suo popolo del Patto. Ogni anno, gli ebrei di tutto il mondo ricordano il miracolo di Ester e di Purim. Insieme, leggiamo la storia di Ester, di come Dio l'abbia creata appositamente per "un tempo come questo" per opporsi all’annientamento del nostro popolo. Questa storia oggi è molto rilevante viste le ripetute minacce del nuovo primo ministro persiano-iraniano che fa continuamente appello alla distruzione d’Israele. Arriveranno Gog e Magog? Conosciamo già l'esito: il nostro Dio è sul trono e i Suoi scopi per la salvezza d’Israele e delle Nazioni saranno resi stabili (Salmo 2). La condivisione del Vangelo in terre lontane È ormai una consuetudine nota il fatto che quando giovani israeliani terminano il servizio militare, viaggiano in paesi lontani alla ricerca di avventure e di esperienze spirituali. La nostra Congregazione incoraggia i nostri giovani ad andare proprio in quei paesi dove si trovano israeliani in viaggio per condividere con loro il Vangelo. Uno di loro è da poco tornato dalla Nuova Zelanda dove ha trascorso un tempo eccellente e l’opportunità di condividere con i viaggiatori la sua fede in Gesù. Questa settimana abbiamo inoltre benedetto tre dei nostri giovani che partiranno per il Nepal e l’India a condividere il Vangelo con gli israeliani che vi si trovano. Giardini della vita Il 4 marzo (il 18 del mese di Adar), alla presenza di 12 pastori locali ed anziani, abbiamo inaugurato "I Giardini della Vita", il memoriale del bambino mai nato. La visione è iniziata nel momento in cui il Signore esaudì la preghiera di avere un luogo dove i bambini mai nati potessero essere ricordati e onorati. Attraverso un aggancio divinamente ispirato, siamo stati messi in contatto con il monastero di Latrun che ci ha concesso un appezzamento di terreno (4 ettari o 17 dunam). In quel primo giorno sono stati piantati 135 alberi. I genitori e le famiglie che hanno perso i loro figli a causa di un aborto volontario o spontaneo hanno annaffiato il terreno con le loro lacrime. Riteniamo che questi giardini siano un grande potenziale per restaurare la guarigione nella vita di molte famiglie e di singoli individui. Per favore pregate per lo sviluppo dei giardini e dei mezzi di sostegno a favore di questa visione affinché sia ripristinato il valore della vita in Israele. La serata delle donne La sera del 14 marzo, la nostra sala delle riunioni si è trasformata nel Palazzo di Susa. Eravamo circondati da muri rivestiti di bei tessuti e pavimenti regalmente ricoperti di moquette. Sedute su cuscini e divani imbottiti, abbiamo goduto di una serata proprio adatta a donne della corte reale. Mentre si mangiava da tavole piene di dolci, abbiamo potuto apprezzare uno spettacolo teatrale che parlava di alcune donne che trascorrevano tutto il loro tempo prendendosi cura della loro bellezza fugace, mentre altre disprezzano completamente i propri impegni quotidiani di casalinghe. Ogni scena era intervallata da letture tratte dal libro di Ester. Ognuno di noi ha imparato a vedere la bellezza che il Signore ha portato nella propria vita così come la necessità di considerare ogni circostanza, un’opportunità per vivere alla Sua gloria, anche ripiegando la biancheria. Abbiamo condiviso un tempo di preghiera e ciascuna di noi ha ricevuto in regalo uno specchio molto grazioso in ricordo della lezione appresa. La serata ha raccolto donne provenienti da vari tipi di ambiente, di diverse età e lingue per un momento di vera comunione. Richieste di preghiera Per il governo israeliano che mantenga una posizione corretta in mezzo alle pressioni internazionali a cui è sottoposto e alla minacce provenienti dai paesi vicini: saggezza e coraggio per agire correttamente (Michea 6, 6).
Grazie per la vostra collaborazione nella preghiera e per il vostro sostegno. Tony & Orna Sperandeo della congregazione HaMaayan
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Diembre 2009
Cara famiglia e amici, Mentre questa settimana gran parte del mondo sta facendo fronte ad una ondata di freddo e neve, noi vi mandiamo i nostri saluti più caldi e le nostre benedizioni da Kfar Saba, Israele. Guardando indietro al 2009, non possiamo fare a meno di notare la fedeltà del nostro Dio. Anche in mezzo ai disagi e alle sfide, stiamo andando avanti seguendo Lui e proclamando la Buona Notizia del Suo regno.
Chanukkà - la festa delle luci Abbiamo avuto una grande "Celebrazione per la Festa delle Luci" dichiarando che Yeshua è lo "Shamash" (il servitore), la prima candela che si accende per illuminare le altre e che fa di tutti noi “'la luce del mondo” (Mt. 5, 14). Poi abbiamo cantato insieme il canto tradizionale di Chanukkà "Siamo venuti a cacciare via l'oscurità". Chanukkà in ebraico significa dedicazione. E’ anche la celebrazione della ri-dedicazione del Tempio all’Iddio d’Israele. (La storia è raccontata nei due libri apocrifi dei Maccabei). Chanukkà dura otto giorni e una delle tradizioni della festa è quella di scambiarsi dei doni e dare soldi al povero. “Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli” (Mt. 5, 16). E’ stata anche una buona occasione per ricordarci dei nostri fratelli e sorelle, che sono nel bisogno, fare loro visita e benedirli con la speranza di salvezza. Durante questa settimana, alcuni di noi sono stati impegnati a portare il Vangelo in prigione.
Opposizione al Vangelo “Beati sarete voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia” (Mt. 5, 11). C'è stata una crescente persecuzione contro i credenti da parte degli ebrei ortodossi in vari luoghi della Terra. In una piccola città, le auto di alcuni membri della congregazione sono state bruciate, alcuni sono stati minacciati con violenza ed è stata fatta pressione sui proprietari di case affinché revocassero i contratti fatti con i credenti messianici. Ringraziamo Dio che la polizia alla fine (dopo un anno e mezzo) ha trovato il criminale che ha tentato di uccidere il pastore nel città di Ariel e che ha gravemente ferito il figlio. Il processo è in corso. Un altro caso giudiziario va avanti anche nella città di Beer Sheva contro il rabbino capo della città e un gruppo di ebrei ortodossi che hanno attaccato violentemente la congregazione locale durante una delle riunioni. A causa di tutte queste persecuzioni, la questione dei credenti messianici è affrontata più che mai dai media. Ogni settimana viene pubblicato un articolo o un’ intervista. Possa, Nostro Signore, essere glorificato in questo processo.
Le stanze della guarigione Questo nuovo ministero è nato appena pochi mesi fa. Anche se siamo all'inizio, vediamo già grandi risultati. Ogni mercoledì pomeriggio e la sera, chi ha bisogno di preghiera, di consulenza e guarigione può venire per incontrarsi con una squadra di intercessori addestrati per ministrare sia in gruppo che individualmente. La loro preparazione spirituale è di massima importanza. Per mezzo del digiuno chiediamo al Signore di preparare i nostri cuori per essere Suoi strumenti di guarigione e di ristoro. Il Signore ha già inviato persone da un'altra città per riceve risposte alle loro esigenze. Durante l'ultima riunione del consiglio degli anziani, il Signore ci ha portato a pregare per nove persone che stanno incontrando prove e difficoltà nella loro vita. Mentre guardavamo la lista di queste persone, ci siamo resi conto che sono tutte orfane di padre o di madre. Per favore pregate che ricevano lo spirito di adozione, che ogni persona conosca Dio come suo genitore.
Studiando il libro di Giosuè Parallelamente allo studio del libro di Giosuè, sia nella riunioni in casa che nelle celebrazioni del Sabato, abbiamo sentito che il Signore ci sta conducendo ad un altro livello di crescita e di impegno. Dio ci sta portando attraverso il “Giordano” e ci sta conducendo al nostro “Ghilgal” per stare di fronte alla nostra “Jericho”. Abbiamo anche bisogno di fare attenzione a non cadere nei “peccati di Acan”, portando il peccato nel campo e facendo compromessi con i “Gabaoniti” del mondo. Vogliamo vedere i miracoli del tempo redento ogni giorno, come quando il sole si fermò nella "valle del Ajalon" in modo che possiamo appropriarci della nostra eredità promessa. Ecco alcuni segni concreti di cambiamento che si possono vedere sin da ora nella nostra congregazione.
Nuove famiglie e crescita del ministero dei bambini Durante quest’ultimo anno, si sono aggiunti alla nostra congregazione molti giovani genitori con i loro figli, portando nuova vita e più bambini. Ciò sta anche manifestando nuove sfide, la necessità di maggior insegnamento e formazione per insegnanti e genitori. Il ministero dei bambini doveva essere riorganizzato e bisognava provvedere ad un seminario serale per genitori dal tema: “Ammaestra il fanciullo sulla via da seguire…” (Pr. 22, 6). Vogliamo sottolineare che quella di essere genitori e di educare la prossima generazione è una priorità assoluta. Noi crediamo che essere genitore è il lavoro e la sfida più difficile che una persona possa trovarsi a fare.
Il club degli ragazzi Vedendo la necessità dei ragazzi di età compresa tra i 12-16 anni, alcuni di loro senza padre, il Signore ha messo nel nostro cuore di avviare un club per ragazzi con la partecipazione di alcuni papà. Pregate per Moshe che sta conducendo questo nuovo ministero. Essi si riuniscono settimanalmente per studiare la Bibbia, giocare fuori e pregare l'uno per l'altro.
Testimonianza di una ragazza Quando ho sentito parlare del tema della prossima conferenza dei giovani “Un cuore per servire” mi sono emozionata, perché di solito si parla di noi stessi e ci concentriamo sulla nostra vita. Ma questa conferenza stava trattando della società e di ciò che noi ragazzi possiamo o dovremmo fare per gli altri. Il primo messaggio è stato tratto dal libro di Nehemia, ponendo l'accento sulle parole dal capitolo 2, 20: “Il Dio stesso del cielo ci darà successo. Noi, suoi servi ci metteremo a costruire....”. Ci è stato insegnato cosa significa avere “un cuore per servire”, cioè un cuore che cerca Dio e che è assetato della Sua Parola, un cuore che richiede santità, anche quando nessuno ci sta guardando. Abbiamo una sfida, quella di costruire il corpo del Messia invece di schernire i costruttori e stare di lato a non fare nulle. Dovremmo essere dei lavoratori che cercano la volontà di Dio. Servire in una congregazione non inizia con un microfono sul palco, ma facendo i lavori più nascosti, come pulire o aiutare con i bambini. Ho imparato molto in questa conferenza e Dio mi ha veramente parlato dandomi un cuore per servire “Noi infatti siamo opera sua creati in Cristo Gesù, per le buone opere che Dio ha precedentemente preparato, affinché camminiamo in esse” (Ef. 2, 10).
Richieste di preghiere:
Vorremmo ringraziarvi per la vostra collaborazione nella preghiera e per il sostegno che ci avete dato nell’anno scorso. Le vostre preghiere hanno sicuramente fatto la differenza. Vi auguriamo un nuovo anno 2010 riempito delle benedizioni del Signore. “L'Eterno ti benedica e ti custodisca!” (Nu. 6, 24)
Tony & Orna Sperandeo per la Congregazione Hamaayan
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Rosh Hashanà: il nostro Anno Nuovo
In tutto Israele le famiglie si sono riunite per celebrare l’inizio del Nuovo Anno Ebraico, la biblica “Festa delle Trombe”. Anche la nostra chiesa ha avuto la gioia e l’onore di partecipare, come una grande famiglia, a questa celebrazione. Il luogo che abbiamo scelto per questo incontro è stato quello della grande terrazza che copre il nostro locale, ed è lì che abbiamo ricordato l’inizio di questo 5770° Nuovo Anno. Secondo l’usanza, abbiamo ricoperto le mele col miele, come segno di speranza che questo Nuovo Anno ci porti qualche dolcezza. Anche le tavole sono state decorate con tante melagrane, per significare con l’abbondanza dei loro semi il nostro impegno ad essere dei buoni seminatori della Parola di Dio. Le nostre preghiere le abbiamo scritte in tanti biglietti affidati a palloncini bianchi che abbiamo liberati nell’aria. Mentre questi salivano ci siamo riuniti in preghiera a Dio. Visto che questa ricorrenza è chiamata festa “Festa delle Trombe”, ci siamo divisi in quattro gruppi , e abbiamo preso posto ai quattro angoli della grande terrazza panoramica su la Samaria e la città di Kfar Saba, a da questi quattro angoli abbiamo suonato gli Shofar, dichiarando ai quattro venti (Ezechiele37) il nostro annunzio della salvezza del Signore Gesù per tutti gli ebrei e gli arabi della zona. E’ stata una serata meravigliosa, con tante emozioni…con canti e danze di gioia dei nostri giovani….e anche con tante buone cose da mangiare.
Riunione nazionale di preghiera
“Proclamate un digiuno, convocate una solenne assemblea. Riunite gli anziani e tutti gli abitanti del paese nella casa del Signore del vostro Dio, e gridate al Signore (Gioele 1:14). In occasione di questo Rosh Hashanà (Nuovo Anno Ebraico o Festa delle Trombe), circa 600 credenti della nostra zona hanno partecipato alla riunione nazionale di preghiera. Come membri del corpo del Messia –conduttori e pastori di 25 chiese diverse della zona- ci siamo raccolti umilmente per chiedere a Dio di visitare il nostro Paese con un risveglio. Ci siamo voluti identificare anche con il popolo ebraico, e abbiamo espresso pentimento per i peccati della nostra nazione, così come a suo tempo, nel Tanach, Antico Testamento, hanno fatto i profeti Daniele e Neemia. Abbiamo adorato, pregato, supplicato e espresso pentimento. Tutti insieme abbiamo partecipato alla Cena del Signore, suonando gli Shofar e invocando la salvezza di Israele. A questo punto ha cominciato a piovere, e questo ci è sembrata quasi una benedizione del Signore! In effetti, qui non piove molto spesso in questa stagione: negli ultimi 50 anni soltanto tre volte la festa di Rosh Hashanah è stata bagnata dalla pioggia. “Voi, figli di Sion,gioite e rallegratevi nel Signore, vostro Dio, perché vi da la pioggia d’autunno in giusta misura, e fa scendere per voi la pioggia, quella d’autunno e quella di primavera come prima” (Gioele 2:23).
Yom Kippur – La testimonianza di un immigrato
Provate a immaginare che la vostra nazione sia chiamata da Dio a digiunare, e che per conseguenza tutto si fermi…nessuna automobile circoli….nessun programma sia trasmesso dalla televisione o dalla radio….e che tutte le persone, dopo avere partecipato a delle riunioni di preghiera, si riversino nelle strade per partecipare gioiosamente a una festa rionale con i loro bambini con le loro biciclette, pattini e skateboards. Ebbene, tutto questo è Israele per la festa dello Yom Kippur. Migliaia di anni fa, Dio disse che tutta la nazione doveva osservare un giorno di digiuno in occasione del sacrificio per i loro peccati. Ancora oggi, in tutto il mondo, gli ebrei osservano questo comandamento. Ma vedere come lo fanno qui in Israele, è un’esperienza straordinaria. Io, per esempio, a motivo del divieto di circolazione, per andare da Hod Hasharon a Kfar Saba (15 minuti di macchina) ho dovuto farmela tutta a piedi. Nessuno camminava sui marciapiedi, ma tutti (migliaia) passeggiavano tranquillamente nel mezzo della strada godendosi la pace e il benessere, senza rumori di traffico o il disagio dell’aria inquinata. Per i bambini, invece, non ci sono difficoltà: tirano fuori le loro biciclette e le automobiline a batterie, e girano liberamente. Andando a piedi fino al centro di Kfar Saba, ho potuto constatare che cosa succede quando, in una città di migliaia di abitanti, tutti decidono di uscire di casa. Accade lo stesso di quello che succede a Times Square a New York , quando la sera di Capo d’Anno la piazza è gremita di gente! Ad un certo punto mi sono trovato proprio nel mezzo di uno dei più trafficati incroci della città, e invece di sentirmi in pericolo, potevo osservare tranquillamente tutte le persone che mi stavano intorno. Quando ero ancora negli U:S;A, ero abituato a vivere negli ampi spazi dell’Arizona dove la tranquillità è sovrana e può essere interrotta al massimo dal canto di qualche occasionale uccellino. Ma la tranquillità di Tucson era niente a confronto di quella sera e del giorno dopo. Sembrava proprio che anche le voci delle persone a passeggio onorassero la solennità di quel giorno speciale. Nessuno squillo di cellulare, nessun bar aperto, nessun negozio con i “Saldi di Yom Kippur”: tutti erano chiusi. Che differenza dal modo in cui si celebrano le ricorrenze negli U.S.A.! Un fatto ancora più significativo è stato che, per unirmi agli altri del gruppo per pregare per la città e per la nazione, sono dovuto andare a piedi fino a Kafar Saba. Il tempo passato in preghiera è stato certamente un buon tempo di intercessione, seguito il giorno dopo da altri momenti di preghiera e di digiuno. Amo davvero questa mia nuova nazione: il paese dove Yeshua visse e pregò per noi…per tutti noi. E sono contento che almeno un intero giorno all’anno questa nazione lo dedichi ad umiliarsi davanti a Dio. Pregate con me che questo non accada soltanto un giorno all’anno, ma che tutto Israele sia salvato e adori il Re Dei Re!
Un matrimonio e una partenza
Molti di voi conoscono Yelena, la nostra fedele diaconessa e la migliore tra i nostri conduttori dei momenti di adorazione. Il 16 settembre scorso Tony ha celebrato il suo matrimonio. Tutta la chiesa ha pregato per questa nuova coppia di sposi, che hanno intrapreso il loro nuovo cammino insieme. Dopo il periodo della luna di miele andranno nella città di Rishon, per offrire il loro ministero alla nuova chiesa che si è formata l’anno scorso.
“Shalom Brazil”
Siamo molto contenti di potervi comunicare che il nostro progetto musicale “Shalom Brazil” è stato realizzato: Tony ne ebbe la prima visione circa due anni fa, quando migliaia di credenti brasiliani vennero a Gerusalemme per la Festa della Capanne. L’anno scorso il suo libro “Il mistero di Israele e della Chiesa” è stato tradotto in portoghese. Quest’anno, il CD che è stata appena portato a termine rappresenta un vero e proprio canale di comunicazione tra le due culture. Si tratta di un CD di inni in ebraico, ispirati alla lode e alla adorazione, parzialmente tradotti in portoghese e accompagnati da uno straordinario arrangiamento musicale. Tutti gli artisti, musicisti e cantanti sono portoghesi residenti in Israele, e molti di loro fanno parte della nostra chiesa.Tutti sono stati mossi dalla volontà di glorificare il Signore.
Se desiderate avere questo nuovo album musicale, potete richiedercelo liberamente. Il prezzo indicativo è di 12 euro.
Vi chiediamo di pregare :
- Per tutta la nazione d’Israele: ebrei e arabi.
- Perché cessi l’ondata di violenza, di uccisioni, e di spargimento di sangue innocente.
- Per la nostra “stanza di preghiera”: si tratta di un nuovo servizio che è iniziato questo mese. Ogni mercoledì preghiamo per le persone ammalate ed emotivamente sofferenti.
- Per il gruppo di preghiera e per i consiglieri: perché abbiano sapienza, discernimento e guida del Signore.
- Per D. un ragazzo tredicenne senza padre, che attraversa un brutto periodo di depressione, e per sua madre, sola e bisognosa.
- Per altri insegnanti che guidano il programma dei bambini: ne abbiamo 70 in 5 classi diverse.
Vi ringraziamo per le vostre preghiere e per il vostro sostegno. Per noi sono molto importanti.
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