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Domenica 17 Aprile 2011 14:24

Aprile 2011 – Notiziario Featured

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Aprile 2011 – Notiziario

Cari amici di preghiera,

saluti di shalom in questa stagione incerta mentre vi stiamo scrivendo dall’occhio del ciclone.

Si afferna che “la parola ebraica Shalom significa molto più di pace, salve o arrivederci. In sintesi significa: completezza, interezza, salute, pace, benessere, solidità sana, tranquillità, prosperità, perfezione, pienezza, riposo, armonia e assenza di agitazione o discordia. È la forma più alta di saluto da rivolgere a una persona e con questa vi salutiamo nel Suo prezioso nome” (Fil. 4, 6-7).

Il Medio Oriente di oggi e le nuove opportunità

Guardando i telegiornali, abbiamo visto la caduta di due regimi autoritari nel mondo arabo sbriciolarsi in due soli mesi. L’effetto domino che ha iniziato in Tunisia e in Egitto non terminerà qui. La popolazione araba del Medio Oriente e del Nord Africa vuole libertà. Con l’accesso alla TV satellitare, Facebook e YouTube, sanno che c’è un’alternativa al loro regime politico. Adesso, i nostri occhi sono fissati sul Signore e chiediamo a Lui saggezza per discernere i tempi che stiamo attraversando. Noi credenti che viviamo in Israele e vediamo i vicini attorno a noi in tumulto, continuiamo a pregare e a osservare i problemi che adesso ci sono in Bahrain, Giordania, Arabia Saudita e la maggior parte di noi sta aspettando di vedere cosa accadrà in Iran e Siria. Poiché sappiamo che:

  1. Yeshua sta tornando a Gerusalemme. Maranathà!

  2. Sta preparando il Suo ritorno con le nazioni attorno ad Israele che verranno a Lui.

  3. Ci sarà una nuova opportunità per l’evangelo, affinché venga predicato più liberamente di quanto sia stato possibile finora. I Tim. 2, 1-5 («Esorto dunque, prima di ogni altra cosa, che si facciano suppliche, preghiere, intercessioni, ringraziamenti per tutti gli uomini, per i re e per tutti quelli che sono costituiti in autorità, affinché possiamo condurre una vita tranquilla e quieta in tutta pietà e dignità. Questo è buono e gradito davanti a Dio, nostro Salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità. Infatti c'è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo») ci mostra la natura del governo e perché dobbiamo pregare per i politici.

  4. Dall’altra parte, stiamo osservando molto da vicino lo sviluppo della “coalizione di Gog e Magog e lo stringersi dell’alleanza tra paesi come Russia, Turchia, Iran, Libia e Sudan.

  5. Dio sta punendo i dittatori corrotti e nemici della fede che hanno perseguitato i seguaci di Gesù nei loro paesi. (Io vedo la caduta di Mubarak direttamente collegata alla sua mancata presa di posizione contro il bombardamento delle chiese egiziane, avvenuto lo scorso Dicembre: il troppo è troppo! Tuttavia l’Egitto ha un futuro glorioso così come si legge nelle promesse di Isaia 19,23, e lo stesso è per la Siria e il Kurdistan (Assiria): «In quel giorno, ci sarà una strada dall'Egitto in Assiria; gli Assiri andranno in Egitto, e gli Egiziani in Assiria; gli Egiziani serviranno il Signore con gli Assiri. In quel giorno, Israele sarà terzo con l'Egitto e con l'Assiria, e tutti e tre saranno una benedizione in mezzo alla terra. Il Signore degli eserciti li benedirà, dicendo: «Benedetti siano l'Egitto, mio popolo, l'Assiria, opera delle mie mani, e Israele, mia eredità!».

  • L’Egitto è stato simbolo del mondo. Dio ha mandato il Suo Figlio per salvare il mondo e Lui sta desiderando di portare salvezza l’Egitto.

  • L’Egitto è stato luogo di protezione sia durante il tempo di Giuseppe e di Mosé, sia per il nostro Signore e la Sua famiglia nei primi due anni della Sua vita. Dio ricorda queste cose e il Suo buon piano per l’Egitto si realizzerà in mezzo alla maledizione dell’islam e all’adorazione dei falsi dei.

  • L’Egitto ha un posto speciale tra le nazioni come è indicato in Zaccaria 14, 16-19: «Tutti quelli che saranno rimasti di tutte le nazioni venute contro Gerusalemme, saliranno di anno in anno a prostrarsi davanti al Re, al Signore degli eserciti, e a celebrare la festa delle Capanne. Quanto a quelli delle famiglie della terra che non saliranno a Gerusalemme per prostrarsi davanti al Re, al Signore degli eserciti, non cadrà pioggia su di loro. Se la famiglia d'Egitto non sale e non viene, neppure su di lei ne cadrà; sarà colpita dal flagello con cui il Signore colpirà le nazioni che non saliranno a celebrare la festa delle Capanne. Tale sarà la punizione dell'Egitto e la punizione di tutte le nazioni che non saliranno a celebrare la festa delle Capanne». In questo brano, l’Egitto è stato scelto come nazione che …. Che verranno ad adorare in Gerusalemme. Sappiamo che questa opportunità di salvezza per il mondo musulmano è temporanea. Anche Israele avrà bisogno di un grosso scuotimento affinché torni al vero e vivente Dio. La progressione di attività terroristica che attualmente sta avvenendo a sud di Gerusalemme è solo un segno del fatto che abbiamo bisogno di intensificare le nostre preghiere e l’intercessione per vedere realizzato il passo di Isaia 40, 3-5.

Ritiro di un fine-settimana (di Sally)

Secondo alcuni, la parola pensione significa “fare un passo indietro”. Per la nostra congregazione, si è trattato invece di fare un passo avanti. Il mese scorso, 130 nostri membri sono andati al nord in un bel ostello sul Mar di Galilea per trascorrere un tempo di condivisione e per conoscerci meglio al di fuori dei regolari servizi di Sabato. Insieme, abbiamo visitato Taghba, dove Yeshua ha nutrito oltre 5000 persone con cinque pani e due pesci e abbiamo camminato lungo il sentiero del lago per raggiungere l’antico villaggio di Kfar Nahum. Il momento clou del nostro insieme, dopo il fatto di esserci riuniti per un servizio con una congregazione araba vicina, è stato quando due dei nostri membri più nuovi ci hanno chiesto di entrare nelle acque battesimali. È stato un tempo di grande gioia nei Cieli e sulla terra. Durante il week-end si poteva vedere i nostri membri parlare, condividere, ridere e godere gli uni della compagnia degli altri per costruire relazioni a lunga durata. Grazie anche a Karin che ha organizzato un grande laboratorio mosaico.

Abbiamo davvero fatto un passo indietro rispetto alle nostre vite generalmente sovraccaricate, per fare un passo in avanti per l’edificazione del Suo Regno… per la Sua gloria.

La parola di Dio, sci e condivisione: i nostri giovani nel sud della Francia (di Ran)

La vista mozzafiato, freddo ma molto ispirante e di grande aiuto: ecco il sud della Francia! Diciotto di noi, tra giovani e leader (per alcuni di noi era la prima volta all’estero) abbiamo avuto il privilegio di trascorrere una settimana bianca sulle Alpi. Ci siamo potuto conoscere ogni giorno di più tra grandi momenti di risate e alcune profonde conversazioni. Ogni mattina, dopo la colazione, adoravamo insieme e poi, ciascun leader ha portato una breve condivisione devozionale dal libro dei Proverbi a cui faceva seguito un tempo di preghiera per il giorno. Abbiamo chiamato questo tempo: “Saggezza mattutina” e l’idea era di acquistare quella saggezza da parte della Parola di Dio che ci potesse accompagnare durante tutta la giornata lunga e impegnativa. Domenica, ci siamo uniti alla chiesa locale del villaggio di Die per il servizio. L’adorazione è stata metà in ebraico e metà in francese. Alcune ragazze hanno presentato una danza con una versione francese del canto “Shmà Israel”, due membri del nostro gruppo hanno condiviso la loro testimonianza e insieme abbiamo pregato per i malati della chiesa. Siamo stati ospitati con grande cura dalle persone presso cui alloggiavamo, la “Maison du Rocher”, e abbiamo apprezzato dei buonissimi piatti francesi.

Siamo cresciuti insieme nel Signore riconoscendo perfino dei collegamenti tra la fede, la vita e lo sci: le salite e le discese, la pendenze e le colline, cadere per rialzarsi sempre, sciare da soli e in gruppo, imparare dalle esperienze degli altri, seguendo i leader e acquistando ogni giorno una confidenza maggiore. È stato un vero piacere vedere la gloria di Dio ovunque eravamo, fare esperienza di una cultura diversa e rendersi conto quanto siamo tutti simili nel Signore. Questa settimana rimarrà un’esperienza memorabile per tutti noi!

Per favore pregate per:

  • Coloro che vivono nel Sud d’Israele, per protezione contro gli attacchi missilistici che vengono continuamente lanciati fino a raggiungere Beersheba. Pregate affinché i leader israeliani abbiamo saggezza;

  • Per la franchezza nel condividere la fede in Yeshua tra le pecore perdute della Casa d’Israele;

  • Per un locale più grande per la nostra congregazione;

  • Per il nostro staff: perché sia loro provveduto adeguatamente affinché possano continuare a ministrare nella congregazione poiché il lavoro cresce e si sviluppa.

  • Per i bisognosi, le vedove e gli orfani, che hanno speciali bisogni e situazioni difficili.

«Quanto a me, lungi da me il peccare contro il SIGNORE cessando di pregare per voi! Anzi, io vi mostrerò la buona e diritta via» (1 Samuele 12, 23).

Vi auguriamo una buona Pasqua e che, in questo tempo, possiate sperimentare la reale liberazione di Dio.

Tony e Orna Sperandeo

Per la Congregazione Ha-Maayan

Last modified on Lunedì 03 Ottobre 2011 23:28